I Corvi Di Giano

Il piccolo ed il grande morbo

In tutto il periodo del Medioevo furono molteplici le epidemie che flagellarono Occidente e Oriente. 
Dopo la peste, la lebbra e il tifo, due dei mali più temuti dagli uomini furono il piccolo ed il grande morbo, rispettivamente meglio conosciuti con i nomi di morbillo e vaiolo.

Il morbillo è una malattia esantematica di natura virale. Il nome della patologia fu coniato proprio nel Medioevo: la parola morbillo deriva dal termine latino morbus, malattia, che in lingua volgare era tradotta come piccolo morbo, proprio ad indicarne la similarità con il vaiolo, conosciuto con il nome di grande morbo.

La prima descrizione del morbillo è attribuita a medici arabi, che chiamarono la malattia el habset, ritenuta erroneamente una varietà del vaiolo. Nel VIII secolo il virus raggiunse l’Europa, aumentando sia la contagiosità, che avviene per via aerea, sia l’incidenza e il relativo numero di casi, generando focolai d’infezione ad intervalli regolari di 2-5 anni in tutto il Vecchio Continente. Nel 1518 il virus arrivò nelle Americhe insieme ai conquistadores spagnoli, causando la morte di circa l’87% della popolazione indigena!

Ben più pericoloso e temuto del morbillo, era però il vaiolo, una severissima malattia infettiva di origine virale, causata da due varianti del variola virus. Nell’antichità il vaiolo costituì una vera e propria piaga sociale a causa della sua elevata contagiosità e mortalità. Rappresenta inoltre uno dei patogeni più antichi della nostra storia, emergendo nella popolazione umana nel X secolo a.C., probabilmente a causa di una spontanea mutazione del virus del vaiolo del gerbillo. Tracce della malattia sono state ritrovate sulla mummia del faraone Ramses V, che presenta ancora oggi sul volto le tipiche cicatrici lasciate dalle pustole del vaiolo.

Il morbo raggiunse l’India sfruttando i commerci egizi, diffondendosi così nei primi insediamenti agricoli posti tra il Tigri e l’Eufrate. Il vaiolo arrivò invece in Europa con le invasioni arabe nel VI secolo e l’abate svizzero Marius d’Avenches, battezzò la malattia con il nome latino di varus, cioè pustola, a causa delle bolle caratteristiche che comparivano sulla pelle dei malati. L’Italia, per via della sua posizione geografica ed i fitti scambi commerciali con altri popoli delle sponde mediterranee, fu una delle prime regioni ad essere invasa. La prima descrizione del vaiolo nella letteratura medica europea si ottenne con la traduzione delle opere dei medici arabi Razes e Avicenna, rispettivamente il De pestilentia e il Canon medicinae, quest’ultima tradotta in latino dal medico italiano Gherardo da Cremona. Razes, inoltre distinse il vaiolo dal morbillo e indicò le principali regole di terapia, fornendo anche suggerimenti per evitare le atroci sfigurazioni.

Fra il 1360 e il 1363, la malattia si diffuse nuovamente in varie zone europee colpendo maggiormente i bambini, mentre gli adulti furono inspiegabilmente colpiti solo dalla seconda epidemia, di tre anni più tardi. Talmente grande era il potere infettivo del vaiolo che, secondo Girolamo Fracastoro, medico e scienziato, il vaiolo finiva per colpire tutti almeno una volta nella vita, a patto che non si morisse prematuramente.

Grazie allo sforzo immane dell’OMS, il 9 dicembre del 1979 il vaiolo fu eradicato dalla popolazione mondiale grazie ad una massiccia campagna di vaccinazione conosciuta con il nome di vaiolazione.

A cura di Alessio Lanni

BIBLIOGRAFIA
J. N. Hays, Epidemics and pandemics: their impacts on human history, 
Tognotti E., The eradication of smallpox, a success story for modern medicine and public health: What lessons for the future?, in J Infect Dev Ctries, vol. 4, nº 5, giugno 2010
Pankhurst R., The history and traditional treatment of smallpox in Ethiopia. In Med Hist., vol. 9, nº 4, ottobre 1965.
Dominik Wujastyk, “Medicine in India” in Oriental Medicine: An Illustrated Guide to the Asian Arts of Healing, Londra, Serindia Publications, 1995
Robert Temple, The Genius of China: 3,000 Years of Science, Discovery, and Invention, New York, Simon and Schuster, Inc.
Modern History Sourcebook: Lady Mary Wortley Montagu (1689–1762): Smallpox Vaccination in Turkey
Joseph Patrick Byrne, Encyclopedia of Pestilence, Pandemics, and Plagues