La concessione della Charta Libertatis

Il 19 e 20 luglio i Corvi di Giano hanno prestato attività all’evento “Castrum Pedemontis”, nel comune di Piedimonte San Germano; una manifestazione medievale richiamando la concessione da parte del Monastero di Cassino della Charta Libertatis avvenuta nel XII secolo.

La Charta Libertatis concessa nel X secolo dopo Cristo, emanata nella Terra di San Benedetto, che si promulgava sul territorio di Cassino e altri comuni vicini. Questi comuni, che già esistevano, si ritrovarono sotto il controllo capillare dall’abate cassinese su ogni villaggio e rettoria di importanza economica. Quando molti di loro insistettero per restringere queste regole, si emanò la Charta Libertatis ai comuni, per avere un’autonomia diretta sul proprio territorio, a patto di rimanere sotto l’amministrazione politica e militare di una norma (questa norma, a sua volta, era quella dettata dal ducato longobardo di Benevento).

Lo Scontro e la Concessione della Charta Libertatis

I Corvi di Giano, in collaborazione con altre associazioni presenti, hanno rievocato quel giorno in cui Montecassino concesse la Charta Libertatis a San Germano. Alle 19:00 del 19 luglio 2025 si è dato inizio alla rievocazione della consegna della Libertà. Le truppe di Piedimonte muovono dal castello in marcia, accompagnati da una banda di tamburi, fino alla piazza del centro; arrivati si dispongono in linea, dall’altra parte arrivano i benedettini scortati da soldati longobardi. Sale la tensione, il comandante piedimontese ignaro di quello che vogliono, chiamò le sue truppe: “Artieri! Arma alla mano!” urla di scatto… “In Carica!”, il vessillo corre dietro la linea di soldati, che puntano le lance ai longobardi e serrano gli scudi in difensiva. “A riccio! Chiudersi a riccio!”, si sente dalla fazione opposta.

Non sapendo cosa stesse per accadere, i longobardi circondano il loro vessillo, chiudendosi con gli scudi, tenendo fuori le loro lance. Un abate, da Montecassino, si pone tra i due eserciti accompagnato dal comandante, dalle truppe di San Germano accade la stessa cosa. I tre parlano, il monaco spiega che da Montecassino arrivano in pace con una proposta, il milite longobardo mostra la Charta Libertatis, il trattato che concederà l’autonomia diretta sulla loro terra, pur rimanendo sotto una legge dettata dell’Abbazia, e ogni organo locale eletto doveva essere di rappresentanza del monastero.

Il comandante piedimontese, riflettendo sulle necessità della città, accettò le condizioni della carta, inginocchiandosi al vessillo rosso con le chiavi di San Benedetto incrociate, e giurò fedeltà all’amministrazione benedettina. I due eserciti marciano insieme al castello, consegnando il nuovo testamento da annunciare nella piazza centrale. Terminata la rievocazione, i Corvi di Giano hanno avuto l’opportunità di presentarsi al pubblico con l’esibizione della tenda militare, il laboratorio del cerusico e un duello individuale, attività che proseguite anche nell’evento del 20 luglio.

Fondamentale è stata anche la collaborazione delle associazioni “Benevento Longobarda” e “Albero di Holda”, che hanno contribuito attivamente alla riuscita dell’evento, arricchendo la qualità della ricostruzione scenica e culturale della rievocazione.

✒️ Scritto da
ARTIERE FRANCESCO VERRECCHIA

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